Ma è arte?

Domanda legittima. 
Le opzioni dei moderni programmi grafici sono articolate, forse persino troppo  ma restano appiattite su un uso essenzialmente illustrativo.  
A questi software io aggiungo la sovrapposizione di filtri realizzati a mano, da me: talvolta con mezzi tradizionali (io uso principalmente  i colori acrilici), più raramente con mezzi digitali; molto spesso invece, con una combinazione delle due tecniche.  Tablet e computer diventano cos complicati pennelli che io mi aggiusto in mano così come faccio con il pennello tradizionale, o con lo straccio che mi serve a depositare e a togliere il colore sulla tela.
Con questa contaminazione di mezzi, le possibilità espressive e il grado di libertà crescono enormemente.
Non si tratta più di azioni meccaniche, di algoritmi, sia pur complicati,  ma, realmente,  di coordinazione occhio-mano,  di intuizione, di controllo di variabili in relazione fra loro, e, in definitiva, credo si possa dire,  di  arte. 

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